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Manuel Grosso conduce da anni ricerche e studi sull’arte materica, sulla terra come soggetto artistico. Attraverso quelli che lui definisce "strappi" vengono esaltati e resi evidenti contrasti e andamenti propri della materia.
Stimolato e invitato a partecipare attivamente a LAND on eARTh, Manuel ha riconosciuto nell'elevata biodiversità dei luoghi che contraddistinguono la Riserva della Foce dell'Isonzo (dal gretto ciottoloso ai boschi di golena, dalle velme alle barene, dalla spiaggia ai coltivi, alle tracce degli animali alle deformazioni dovute alle piene...) un espediente creativo per la sua ricerca.
L'opera ha previsto dei rilevamenti del terreno lungo vari punti della Riserva. Le forme rilevate riprenderanno i moduli del Tangram e saranno disposte davanti al Centro Visite dell'Isola della Cona per poter diventare un gioco artistico ad uso dei visitatori della Riserva.
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