
LA RISERVA IN BREVE
All’estremità settentrionale del mare Adriatico, dove sfocia il fiume Timavo, inizia una fascia litoranea caratterizzata dai bassi fondali e da una complessa struttura lagunare che, comprendendo Venezia, termina con il delta del fiume Po. In prossimità della foce del Timavo, si trova la foce dell’Isonzo, che nasce sulle Alpi Giulie, in Slovenia e termina il suo corso nel golfo di Trieste, fra Monfalcone e Grado. La Riserva Naturale della foce dell’Isonzo comprende un’area di circa 2400 ettari, situata lungo gli ultimi 15 km del corso del fiume. Il territorio della Riserva è incluso nei comuni di Staranzano, San Canzian d’Isonzo, Grado e Fiumicello.
Quest’area è stata interessata nel corso dei secoli da notevoli trasformazioni, nell’alternanza fra l’azione di erosione e deposito del fiume e del mare e le opere di canalizzazione e bonifica realizzate.
Nel recente passato la zona era adibita alla coltivazione e al pascolo, mentre la parte a mare si era mantenuta relativamente integra, sotto il profilo naturalistico.
A partire dagli anni ’90 sono stati effettuati degli interventi che hanno portato alla creazione di una palude temporanea d’acqua dolce, denominata “il Ripristino”: La nuova situazione ha incrementato notevolmente il numero delle specie legate agli ambienti umidi.
L’area della Riserva è ora un sito frequentato contemporaneamente dalla fauna selvatica e dall’uomo. E’ un’area in cui sono stati ricreati e vengono mantenuti diversi tipi di habitat, che favoriscono la presenza di moltissime specie animali e vegetali. Inoltre, sono state costruite alcune strutture specialmente progettate per l’osservazione ed armoniosamente inserite nell’ambiente, comode e facilmente fruibili per le persone che desiderano scoprire, conoscere e vivere un ambiente naturale interessante e ricco.

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